| PEDOFILIA/ METER, LE NUOVE TENDENZE
PEDOFILIA/ METER, LE NUOVE TENDENZE: SESSO TRA MINORI PER AGGIRARE LA LEGGE. DON DI NOTO: SEGNALAZIONI QUADRUPLICATE IN UN ANNO, RAGGIUNTA QUOTA 10.000 SITI
Avola (Sr), 21 ottobre 2009 – La nuova frontiera dei filmetti pedopornografici? Il sesso tra minori. Un modo per aggirare divieti e norme di legge per “deliziare” i pedofili. La scoperta è stata fatta dai volontari dell’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto
LE FOTO E GLI “ATTORI” - Non ci sono ovviamente i film, ma anche le foto. Che sono ovviamente scattate da adulti con le idee ben chiare su come comporre il “set” e stabilire le posizioni dei giovani “interpreti”. Il tutto per evitare di finire in galera, dato che i bambini che fanno sesso tra loro sono in una età non imputabile. “La mole di materiale trovato online – dice don Di Noto – è semplicemente enorme. È incredibile – continua – vedere come per i minori il sesso sia qualcosa mordi e fuggi, come comprare un pacchetto di patatine”. E spiega: “In questo modo i pedofili hanno buon gioco a non farsi prendere dalla legge”. E i minori che si riprendono nudi o mentre si masturbano sono “in drammatico aumento”, sottolinea.
DON DI NOTO: SEGNALATI 10.000 SITI SOLO NEL 2009 - Ma non solo. Meter rende oggi ufficiale il numero di segnalazioni inviate alla Polizia postale dall’inizio dell’anno: sono 1.328 a fronte di “sole” 340 effettuate l’anno scorso. In altre parole: se i siti segnalati l’anno scorso erano 2.850, quest’anno sono circa 9.296 (le segnalazioni raccolgono un gruppo di siti e indirizzi sottoposti all’attenzione della Polpost, con cui Meter ha nel 2008 firmato una convenzione). “Non abbassiamo la guardia, lo dico e lo ripeto da sempre. E’ una vera e propria sfida culturale ed educativa, prima ancora di essere repressiva.”, dice il sacerdote siciliano, che anzi pone l’accento “sui luoghi in cui i bambini possono essere a rischio e la prevenzione che si può fare. Come col progetto ‘Meter adotta una scuola’ che portiamo avanti da anni per ‘aprire gli occhi’ a bimbi e genitori”, conclude.
Tratto da:meter.it
|