mafia
 
Il clan degli onorevoli
leggi tutto...  (inviato il 2010-03-04 22:10:16)




di Peter Gomez - 25 febbraio 2010
È il nostro Parlamento ma sembra la Chicago di Al Capone: tutti gli uomini mandati da Cosa Nostra per “fare il lavoro”. Guardi il Parlamento e pensi al consiglio comunale di Chicago. Quello degli anni Venti, in cui Al Capone teneva il sindaco William “Big Bill” Hale Thompson jr e tutti gli altri a libro paga.


Di Girolamo, il politico portato dai boss
leggi tutto...  (inviato il 2010-03-04 22:10:09)




di Monica Centofante - 25 febbraio 2010
E' uno scandalo pieno di precedenti quello del senatore Nicola Di Girolamo. Non certo il primo ad essere eletto grazie ai voti della criminalità organizzata, non certo l'ultimo che dopo la conquista del seggio è stato chiamato a restituire il “favore”. E a non dimenticare mai le proprie “origini” e quelle di chi lo ha “costruito”.


Sabella: ''Sapevo del patto tra lo Stato e Provenzano fin dal 1996''
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-25 17:44:11)




18 febbraio 2010
Parla Alfonso Sabella, il magistrato "stritolato dalla trattativa", come lo definì Marco Travaglio in un'intervista di qualche tempo fa su Il Fatto Quotidiano. Parla alla presentazione a Roma del libro "Il Patto" di Nicola Biondo e Sigrifdo Ranucci (1 febbraio 2010).

 

Corte dei conti: «Italia ammalata di corruzione»
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-19 20:09:03)

Lucia Venturi

ItaliaGROSSETO. Un paese affetto da una patologia grave nella pubblica amministrazione che si chiama corruzione. Questa è la penosa foto dell'Italia presentata dal procuratore generale, Mario Ristuccia, e dal presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario.

 

I Libellisti del Terzo Millennio e Massimo Ciancimino
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-14 18:32:14)

I libellisti del Terzo Millennio e Massimo Ciancimino

Di Giorgio Bongiovanni

 

Nell’epoca antecedente la rivoluzione francese si aggirava per le corti d’Europa un personaggio straordinario, un precursore che, noto anche per le sue doti di alchimista e spiritualista, si batteva per le idee di liberté, fraternité, égalité.

Dichiarazioni di Don Luigi Ciotti sul CdM di Reggio Calabria
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-13 09:11:43)




 

di Luigi Ciotti - 28 gennaio 2010
Il presidente di Libera si esprime sull'agenzia nazionale sui beni confiscati voluta dal Consiglio dei Ministri.


Ciancimino: Forza Italia era il frutto della trattativa
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-13 09:11:24)



di Redazione - 8 febbraio 2010
È tornato a deporre nell'aula bunker dell'Ucciardone, a Palermo, Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito, interrogato dai pubblici ministeri Antonino Di Matteo e Antonio Ingroia nell'ambito del processo in cui l'ex generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu sono accusati...


Ciancimino Junior: Dell'Utri successore di mio padre
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-13 09:11:19)

C’era un “grande architetto” dietro le stragi di mafia, uno che “riempiva la testa di minchiate” a Totò Riina. Ma il suo nome, ha sostenuto questa mattina Massimo Ciancimino, non gli fu mai fatto dal padre anche perché il suo tempo era ormai finito e il suo arresto nel dicembre del 1992 ha sancito il cambio nell’interfaccia politica con Cosa nostra.

Quel sottile legame tra Cosa Nuova e Forza Italia
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-13 09:11:00)
ova e Forza Italia


 

di Anna Petrozzi e Lorenzo Baldo - 8 febbraio 2010
Palermo.
Ancora una volta in aula Massimo Ciancimino risponde ai magistrati. Il processo è quello per la mancata cattura di Provenzano che vede imputati il generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu. Alla contestazione del difensore Pietro Milio circa l’attinenza tra l’oggetto del processo e il racconto del figlio di Don Vito ha risposto il Presidente Fontana. Rispetto ad ogni fatto c’è sempre un prima e un dopo.

L'INCIUCIO SU COSENTINO E IL PIANO EVERSIVO
leggi tutto...  (inviato il 2010-02-13 09:10:35)

di Ferdinando Imposimato [ 26/01/2010]
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Ogni volta che si rilancia il tema delle riforme, dobbiamo prendere posizione. Puo' sembrare stucchevole, ma non siamo noi a tirarlo in ballo. Per noi la Costituzione resta il baluardo della democrazia; e, con nostra gioia, l'incubo del premier. Essa non va cambiata in nessuna parte. Non eravamo e non siamo d'accordo con il presidente della Repubblica, che auspica riforme come il premierato e il federalismo.

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